Gli errori + comuni nella gestione di una Struttura

Gli errori + comuni nella gestione di una Struttura

Capita spesso, confrontandomi con Imprenditori e colleghi, che  mi chiedano delle pratiche per gestire con successo un’attività alberghiera, come se esistessero delle ricette o delle “mosse segrete” valide per qualsiasi hotel e capaci di risolvere qualunque problema.

Naturalmente non esiste niente del genere, visto che ogni struttura è unica e risponde a dinamiche completamente diverse.

Quello che invece è facile individuare sono gli errori più comuni, anche per hotel di livello, errori che sono quotidianamente nelle nostre corde

Vediamone alcuni:

1 Concentrarsi esclusivamente sul prodotto

Indubbiamente il nostro Prodotto DEVE essere ottimo… ma anche ottimamente commercializzato

2 Non occuparsi del mercato

i nuovi mercati dove si affacciano le nostre strutture sono sempre più un ricettacolo di nuovi strumenti e di nuovi linguaggi… non vederli, pensarli e capirli può essere un errore devastante

3 Gestire male i prezzi

… Prima il Revenue Management non c’era… oggi ne troviamo pessime interpretazioni tipo la super commercializzata ed, oramai molto nota, … quando ho poche camere abbasso il prezzo… quando ne ho molte lo alzo… questo NON è Revenue management

4 Usare strumenti inadeguati

elemento fondamentale e fondante, NON è possibile trovare ancora imprenditori che non hanno programmato la vita e la durata del proprio sito e la considerano invece una spesa (sic) da sostenere solo quando se ne ha la possibilità, o che non rinnovano gli strumenti distributivi e di vendita per timore di modificare le proprie abitudini di lavoro.

Si sbaglia a rinunciare alle possibilità di monitorare in modo preciso e analitico gran parte delle nostre azioni affidandoci invece solo alle sensazioni.

Un sito usabile e aggiornato con costanza, un booking engine moderno e un channel manager potente sono un investimento necessario.

5 Rinunciare alla formazione

Sono ormai svariati anni che mi occupo di formazione e di consulenza e non voglio che questo punto venga frainteso come una concessione al mio lavoro, eppure tuttora una fetta importante del mio tempo è dedicata proprio a imparare di più, ad aggiornarmi, a cercare e a verificare gli argomenti che tratto per approfondirli, studiando anche le novità e gli strumenti che potrebbero interessarmi o che reputo potenzialmente importanti.

Quando finalmente si decide di dedicare il proprio tempo e impegno alla formazione, bisogna farlo con fiducia e mente aperta, seguendo il percorso proposto.

Questo vale anche per il proprio team di lavoro: è importante motivare e contestualizzare i percorsi formativi, affinché non siano considerati noiosi obblighi ma preziose opportunità di crescita personale e professionale.

Formazione significa anche sapere accettare le critiche dove mostriamo palesi manchevolezze, senza attendersi di venire elogiati per i nostri punti di forza; formazione è cercare di capire cosa non va e confrontarsi in modo aperto.

Se ci pensiamo bene è una delle operazioni più difficili per ogni essere umano, perché significa mettere in discussione le proprie certezze.

6 Non programmare, essere un sistema chiuso

i clienti oggi sono sempre + indecisi vista l’alta scelta che il web gli mette a disposizione… non creare strategie in un mondo pieno di altre proposte e rimanere chiusi significa che il nostro venditore è solo Booking.com

7 Comportarsi da artigiani o commercianti

l’artigiano crea il prodotto… il commerciante lo vende… ma noi cosa siamo?

Questo che sembra un concetto evidente quando lo si legge, diventa invece molto più complesso nella realtà. Molte volte si incontrano albergatori che sono solo artigiani, o solo immobiliaristi, o solo commercianti, rifiutando, a seconda della propria indole, l’aspetto che meno li aggrada.

Certo che ci vuole passione per questa professione, e ci vuole sacrificio, lo abbiamo sentito dire cento volte, però il sacrificio non è dato dal tempo che ci impegna, o dagli orari impossibili, il sacrificio è dato dallo sforzo di arrivare a conoscere e svolgere al meglio anche le mansioni che non sono nelle nostre corde.

8 Mancare di obiettività.

L’analisi dei motivi di una crisi in un’impresa alberghiera è un’operazione ardua da svolgere in modo autonomo, infatti solitamente ci si fissa solo su alcuni aspetti (a volte oggettivi, ma spesso anche di comodo) e si utilizzano come alibi.

Quante problematiche ci angustiamo continuamente… ma sono solo quelle davvero i motivi della nostra non perfettibilità, proviamo insieme a rileggere questi punti adattandoli alle nostre strutture…

grazie per l’attenzione!

Marco